LEBE, Martina Merlini: un po’ di foto

Una selezione di foto dell’inaugurazione. Enjoy!

 

Martina Merlini
“LEBE – an anthology of african gods”

Opening: venerdì 26 ottobre h18.30
RAM Hotel – via s.valentino 1/f Bologna

Maschere africane dagli occhi socchiusi emergono dal nero pece, mentre una pantera si muove sinuosa nel vuoto. Dietro le maschere gli africani delle antiche tribù abbandonavano la loro identità e dialogavano con il mondo dell’aldilà, diventando spiriti essi stessi, con corna, bocca sporgente o completamente assente, linee sul volto, mento allungato, orecchie a sventola, cerchi tracciati su fronte e guance. Gli stilemi geometrici e astratti, dal significato simbolico, ritornano grazie alla grafite pastosa di Martina Merlini, che persegue la stessa ricerca di equilibrio e armonia estetica nei suoi murales o attraverso l’iperrealistica rappresentazione di animali (spesso uccelli, qui un felino) che ignari o saggi si muovono per il mondo che noi maltrattiamo. Il mondo là fuori ci guarda. Gli oggetti che compulsivamente accumuliamo e dimentichiamo: libri mai letti, zucchine ricoperte di una malsana patina di umidità, vestiti spiegazzati, elettrodomestici usa e getta schermano lo sguardo ipnotico degli abitanti originari. Le maschere e la pantera di Martina, con la loro ieraticità e con il felpato velluto dei suoi passi, incatenano i nostri occhi e tentano di riportarci più vicino al senso del mondo e al nostro, che cerchiamo di rimuovere zavorrando la nostra esistenza a una permanenza impossibile. Martina Merlini ci invita alla contemplazione della bellezza ferina, mitica, arcana. Persi nel seguire le eleganti mosse della pantera o a chiederci cosa si nasconda dietro gli occhi chiusi delle maschere, intrappolati nei labirinti di geometrie perfette o nelle gabbie astratte che bloccano gli uccelli, ci pare di ricordare per un attimo.

African masks with half-closed eyes emerge from the darkness, while a panther winds sinuously through the void. Ancient African tribes-people abandoned their individual identities behind masks, allowing them to connect with the other side, becoming spirits themselves, with horns, exaggerated or completely absent mouths, elongated chins, protruding ears, with lined faces, or circles traced on their foreheads and cheeks. This symbolically significant geometric and abstract world is recalled in Martina Merlini’s graphite work. Her search for aesthetic harmony and balance is also evident in her murals, and in her hyper-real depiction of animals (often birds, here a feline). These creatures move through the world we maltreat: whether they are oblivious or wise remains ambiguous. The world out there watches us. The objects we compulsively gather and forget: books never read, courgettes covered in an unhealthy coat of humidity, crumpled clothes and disposable electrical goods shield us from the hypnotic gaze of the original inhabitants. Martina’s hieratic masks, and her panther with its muffled velvet steps, enchant the viewer and attempt to hypnotise us, to bring us back to a primordial sense of the world and of ourselves, a sense that we try to remove by ballasting our existence to the idea of an unachievable permanence. Martina Merlini invites us to contemplate a feral, mythical, hypnotic beauty. Lost in the contemplation of the elegant strides of the panther, asking ourselves what is hidden behind the closed eyes of the masks, or trapped in a labyrinth of perfect geometries or in the abstract cages that hold back the birds, it seems to us that, at least for a fleeting moment, we remember.

Elena Orlandi, ottobre 2012

English text: Peter Scott

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Vent’anni di Studio RAM / dieci anni di RAM Hotel

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Vent’anni di Studio RAM / dieci anni di RAM Hotel

La RAM compie vent’anni. Nata nel 1996 nel momento in cui era in atto la rivoluzione digitale che stravolgeva il mondo editoriale, diventava protagonista del processo di digitalizzazione del lettering nel fumetto. Oggi è una realtà che può vantare di aver vissuto pienamente un piccolo pezzo della storia dell’editoria del fumetto italiano. Continua a leggere

Bersecchi

bersecchi

Inaugurazione con gli autori: Sabato 21 novembre h20.30

20 NOVEMBRE ~ 4 DICEMBRE, RAM HOTEL

A cura di RAM Hotel. In collaborazione con Coop Adriatica, librerie.coop,Casa Editrice Chiarelettere

Durante l’unificazione di Italia piomba tra le file dei garibaldini un misterioso uomo selvaggio, simile a un vichingo. Parla una lingua incomprensibile, ma sembra volenteroso ed entusiasta. Soprannominato Bersecchi, segue le avventure dei patrioti, combattendo strenuamente tra le loro fila: un outsider, forte e spaventoso in battaglia quanto semplice nell’animo, che finisce con l’incarnare le istanze migliori del Risorgimento – libertario, laico ecologista – in un’epica stralunata della nascita di una nazione.
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Deriva

una personale di Serena Schinaia
21 novembre ~ 7 dicembre 2014
inaugurazione 20 novembre h 20.30

BilBolBul Festival
c/o RAM Hotel – Bologna

Personaggi senza identità indagano un mondo di fronte al quale domina un senso di estraneità e smarrimento. Gesti stentati, paesaggi e figure sconosciute si susseguono in un contesto soggetto a una continua e inarrestabile metamorfosi. Una raccolta di materiali che esplorano l’indesiderato e il rimosso, schegge di racconti mai risolti, inevitabilmente in bilico. Uno scenario mediterraneo fatto di luce accecante e una natura nera e difficile da tenere a bada. Segni dispersi, alla continua ricerca di un ritorno a casa che non sarà più possibile.
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RAM Hotel in collaborazione con Kinodromo

 

Per ogni mese della stagione 2013-14 la copertina del programma sarà disegnata e pensata da un artista diverso che si lascerà ispirare al cinema e al Kinodromo.  Il progetto è curato da Luca Mazza in collaborazione con Ram Hotel.

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Arianna Vairo – s/t, le foto dell’inaugurazione

Le foto di Laura Bertazzoni della serata di inaugurazione di “s/t”, personale di Arianna Vairo.

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ARIANNA VAIRO – s/t

ARIANNA VAIRO
s/t

25 marzo / 4 aprile 2014

inaugurazione martedì 25 marzo ore 18.30

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